Un sito WordPress non è un progetto finito. È un sistema vivo, esposto ogni giorno a rischi tecnici, legali e operativi. Senza una gestione continua il sito smette di essere un asset e diventa un debito silenzioso.
Nella pratica quotidiana, soprattutto nel mondo dei business locali svizzeri e italiani o delle associazioni, il sito web viene spesso trattato come una formalità:"Lo abbiamo fatto anni fa, funziona ancora, quindi va bene così”.
Il problema è che funzionare in apparenza non significa che il sito è sano.
Negli anni di lavoro quotidiano con oltre 100 clienti mi sono trovato a gestire tante situazioni come queste che ho voluto raccogliere qui:
- Nomi di siti, ossia domini, di alto valore ma persi per sempre perché gestiti da hosting low-cost americani che poi sono stati abbandonati dai provider. Qui la scelta del fornitore e la ricerca a tutti i costi di un hosting web a basso costo si è trasformata in un grave problema irrisolto.
- Siti attaccati ripetutamente, ripristinati una volta all’anno tanto per pubblicare l'evento annuale di un'associazione, fino però alla compromissione totale del sito che non ha più permesso di aggiornare nemmeno l'evento annuale.
- Installazioni WordPress fatte e ferme al 2016 quando dopo 10 anni sono uscite tantissime versioni di WordPress, ma anche dei plugins installati sul sito. Si stima che ogni giorno vengono scoperte 22 vulnerabilità che vengono corrette con successivi aggiornamenti. Un sito letteralmente appeso a un filo con il rischio di perdere dati personali che eventualmente il sito raccoglie e quindi rischiare multe che in Svizzera toccano la singola persona fino a 250'000 CHF.
- Siti creati e intestati a pseudo-agenzie che successivamente rifiutano di cedere sia il nome del dominio e sia il backup per spostare il sito da un'altra parte.
- Hosting web e nomi dei domini intestati a terze persone solo per fare un favore, magari a una associazione, che tuttavia gravano a chi fa il favore con responsabilità legali enormi, soprattutto in termini di conformità e gestione della privacy.
- Utenti amministratori del sito completamente sconosciuti, lasciati lì da anni senza nemmeno saperlo.
- Aggiornamenti di WordPress e plugin fatti alla cieca, come fosse una lotteria, che però mettono ko il sito senza più possibilità di recuperarlo.
- Backup o salvataggi di sicurezza inesistenti o peggio, eseguiti ma inutilizzabili proprio quando servono.
- Plugin non conformi alla LPD e/o al GDPR (le leggi sulla privacy svizzere e europee), installati da grafici o tecnici improvvisati che non vanno a fondo alle questioni pensando che tanto è solo un sito.
Questi sono tutti casi reali che mi sono capitati. Nessun caso teorico ma solo quello che realmente succede quando non si pensa a tutto.
L’errore non è non essere tecnici. L’errore è credere che il sito sia statico, come una brochure stampata.
Questo porta a tre convinzioni sbagliate:
- Il mio hosting web pensa a tutto
- Tanto il sito lo tocchiamo solo per l'evento annuale
- Se succede qualcosa lo sistemiamo
In realtà il danno avviene proprio tra un "lo sistemiamo" e l’altro. E quando arriva spesso è troppo tardi:
- dominio perso
- dati personali esposti
- sito irrecuperabile
- reputazione compromessa
- rischio legale diretto (soprattutto in Svizzera)
Il sito va quindi trattato per quello che è, ossia un asset digitale critico, al pari di un conto bancario o dei dati dei clienti.
Questo significa una sola cosa, ossia che la gestione tecnica continuativa deve sostituire interventi sporadici.
Non si tratta solo di fare aggiornamenti, ma di prevenire, monitorare, testare, documentare, dimostrare la diligenza.
Chi lo fa una volta all’anno non sta risparmiando, ma sta solo rimandando il costo, aumentandolo.
Un approccio sano e sostenibile, adatto a piccole realtà locali, è questo:
- Proprietà chiara
Dominio, hosting web e backup devono essere intestati al vero proprietario dell’attività o all'associazione. - Manutenzione regolare e documentata
Aggiornamenti testati, non improvvisati. Report conservati, anche ai fini assicurativi, infatti le assicurazioni ti assicurano solo se sai dimostrare la diligenza. Nessun clic e poi speriamo. - Backup o salvataggi indipendenti, verificati e possibilmente cifrati
Non basta il backup dell’hosting. I backup servono se funzionano davvero e sono recuperabili. - Controllo accessi e ruoli
Chi sono gli amministratori? Perché hanno quel ruolo? Serve ancora quell'utente? Ogni singolo accesso è una responsabilità. - Conformità legale integrata
Plugin, tracciamenti, moduli, backup e servizi devono rispettare la LPD e il GDPR. La legge non accetta improvvisazione, ecco anche perché è importante adottare la crittografia dei backup. Non si lascia nulla al caso.
Tutto questo oggi è il minimo sindacale per parlare di un sito professionale.
Per esempio un’associazione locale aggiorna il sito solo prima dell'evento annuale.
Per anni subisce piccoli attacchi, sempre riparati come stessimo rattopando i vestiti.
Un anno il sito non torna più su, non funziona, il paziente se n'è andato.
Backup inutilizzabili perché non ci si era accorti che non funzionavano.
Plugin obsoleti, mai aggiornati o non conformi.
Hosting web gestito da terzi che risultano irreperibili.
Il risultato è un sito da rifare da zero, una perdita di fiducia, settimane di fermo, costi tripli rispetto a una gestione annuale, nessuna prova di diligenza tecnica in caso di verifica del rispetto delle leggi o da parte di una eventuale assicurazione.
Tutto questo solo per aver risparmiato poche decine di franchi al mese.
Con un abbonamento per WordPress non compri aggiornamenti, scarichi il rischio, proteggi il tuo tempo, trasformi il sito in un asset stabile e sicuro.
Tu continui a pubblicare, comunichi, fai crescere il progetto. Il resto è gestito: sicurezza, manutenzione, backup, performance, conformità.
E se serve non sei mai solo, infatti ho partner creativi, oltre alle competenze tecniche, per coprire tutto il ciclo, dalla creazione alla crescita futura.
Un sito WordPress non gestito è un rischio operativo e legale per tutti: associazioni, freelance e aziende locali.
I problemi più gravi nascono da domini non di proprietà, manutenzione assente, backup inutilizzabili, accessi non controllati e plugin non conformi al GDPR o alla LPD svizzera.
La soluzione non è intervenire quando qualcosa si rompe, ma adottare una gestione tecnica continuativa tramite abbonamento, trasformando il sito da costo percepito a vero asset digitale di proprietà.

